Banco BPM, alle prese con lo scenario 2018

By | 4 gennaio 2018

Banco BPM ha conseguito risultati relativi ai primi 9 mesi del 2017 con un livello superiore a quelle che erano le proprie attese e quelle dei principali analisti di mercato, e ha nel contempo messo a punto la definizione del riassetto del comparto bancassicurativo, che vede Cattolica subentrare a Unipol e all’altro partner, Aviva.

Stando a quanto più volte rammentato dal top management societario, la nuova organizzazione dovrebbe generare un impatto positivo sugli indicatori dell’istituto di credito pari a 11 punti base sull’indice di solidità patrimoniale CET1 fully phased.

Per quanto concerne un altro degli elementi di maggiore valutazione e attenzione da parte degli analisti su Banco BPM, ovvero quello del fronte dei crediti problematici, il top management ha confermato di voler proseguire con la strategia di dismissione dei portafogli di NPL (non performing loans) e ritiene possibile centrare con un anno di anticipo l’impegno assunto con la Banca Centrale Europea in termini di riduzione del rischio di credito, dimostrando dunque la propria capacità di influenzare positivamente lo scenario evolutivo.

In tal proposito, rammentiamo altresì come secondo le stime di consenso, il CET1 nello scenario più favorevole potrebbe raggiungere il 13 per cento. Il titolo sta peraltro quotando a sconto sui multipli di settore, rendendosi così particolarmente appetibili all’interno di una strategia di diversificazione del proprio portafoglio azionario. Naturalmente, molto del destino dell’istituto di credito sui mercati regolamentati dipenderà da quanto e come si muoverà l’intero settore bancario italiano, che anche nel corso del 2018 sarà al centro di una serie di costanti e attente valutazioni da parte della BCE e degli analisti finanziari internazionali.

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