BCE prova a rassicurare i mercati in vista della stagione delle elezioni

By | 13 dicembre 2016

reddito-famiglie-01La decisione di estendere lo stimolo monetario a tutto il 2017 da parte della Banca Centrale Europea (per quanto a ritmi un po’ ridotti, passati da 80 miliardi di euro al mese a 60 miliardi di euro al mese) sembra essere stata principalmente motivata dall’evidente clima di incertezza che i mercati europei e internazionali stanno vivendo in questi mesi.

In altri termini, la scelta di estendere gli acquisti di titoli fino a dicembre 2017 anziché fino a settembre 2017 (come era invece atteso da buona parte degli analisti), sebbene ai ritmi più lenti sopra anticipati, espande la rete di sicurezza fino a coprire tutto un anno elettorale in cui Olanda, (marzo), Francia (maggio/giugno), Germania (fine settembre) e forse Italia rinnoveranno i parlamenti nazionali, e durante il quale potrebbero ritornare fuori i dubbi degli investitori riguardo alla tenuta dell’unione monetaria. Il rischio più concreto è infatti che prevalgano i fronti più nazional-populisti, e maggiormente disaffezionati all’unione monetaria. La scia Brexit non è infatti terminata, e potrebbe generare nuove vittime da parte di alcuni Paesi nei quali il deterioramento dei rapporti con le istituzioni europee è ben evidente.

Ad ogni modo, grazie agli acquisti dell’Eurosistema, anche nel 2017 il mercato ridurrà la propria esposizione ai titoli di stato di emittenti dell’Eurozona, inclusi gli emittenti della periferia. D’altra parte, l’annuncio fatto alla riunione di dicembre è probabilmente l’ultimo significativo aggiustamento del programma prima che, a fine 2017, il consiglio discuta seriamente se vi sono le condizioni per avviare la fase vera e propria di dismissione dello stesso.

Vedremo dunque nel corso dei prossimi mesi in che modo si evolveranno le valutazioni della BCE, che – immaginiamo – sarà sempre più attenta nel monitorare lo sviluppo del mercato…

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