Cambio EUR/USD in rotta verso 1,22

By | 17 gennaio 2018

Il cambio euro/dollaro ha aperto la giornata di oggi con una prestazione di ribasso, giungendo a ridosso di 1,22 dopo che nella notte era stata violata al rialzo la soglia di 1,23. In questo modo, viene così ribadita una soglia ai massimi da oltre 3 anni a questa parte.

Per quanto concerne le principali notizie che potrebbero condizionare l’evoluzione del rapporto di cambio, ricordiamo come questa mattina, sulla stampa internazionale, il vice-presidente della Banca Centrale Europea Costancio abbia dichiarato di essere preoccupato per il recente rafforzamento dell’euro, considerati i movimenti improvvisi che non riflettono alcun cambiamento nei fondamentali né nella ‘forward guidance’ della BCE.

Gli analisti ritengono che a questo punto, e in vista della riunione BCE della prossima settimana (che non dovrebbe apportare alcuna novità) si possa andare incontro a un parziale storno della moneta unica, salita a livelli troppo alti esclusivamente sulle attese di una svolta restrittiva ed anticipata della BCE (che invece non ci sarà).

Intanto, l’indice sul dollaro è al minimo a tre anni sulle principali controparti con il biglietto verde che torna a perdere terreno nel giorno in cui a Washington, la commissione bancaria del Senato, vota la nomina di Powell a capo della Federal Reserve.

Per quanto infine attiene l’ambito commodities, le materie prime aprono deboli la giornata, con le quotazioni petrolifere stabili. Ieri sera sono state pubblicate le ultime statistiche americane sulle scorte settimanali API, negli Stati Uniti, che hanno mostrato un marginale rialzo di 664.000 barili contro le attese dei principali analisti per un calo di 1,3 milioni di barili. WTI e Brent sono stabili in area 63 e 69 dollari al barile, confermando lo spread previgente.

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