Come si diventa editor

By | 9 agosto 2018

Gli editor sono professionisti particolarmente attivi nel settore editoriale. Possono avere il compito di leggere brani scritti per una pubblicazione e modificarli con un occhio per ortografia, grammatica, punteggiatura e stile. Possono lavorare con gli scrittori per contribuire a plasmare il loro lavoro adattandolo alla “visione” dello scrittore o per la pubblicazione.

Ancora, i responsabili della redazione di pubblicazioni come giornali, riviste e siti web sono responsabili di condurre l’attività quotidiana della pubblicazione, scegliendo i pezzi da stampare o assegnando il lavoro allo staff e agli scrittori freelance. Gli assistenti redattori di pubblicazioni cartacee o online sono altresì responsabili della gestione di queste attività all’interno del proprio dipartimento. Un editor esecutivo di una pubblicazione definisce la sua visione e la sua direzione e prende le decisioni scegliendo i pezzi che si adattano a quella visione. Gli editor esecutivi sono anche responsabili della gestione del budget della loro pubblicazione.

Insomma, un ricchissimo campo di attività che gli editor cercano di compiere la meglio, consapevoli che non esiste un percorso formativo universitario univoco per diventare tale, sebbene la maggior parte degli editor abbia almeno una laurea in materia letteraria o giornalistica, in inglese o in comunicazione.

Per quanto concerne le prospettive di lavoro di questa professionale, gli editor sembrano poter vantare un buon potenziale anche nel corso del prossimo futuro, sebbene si prevede che la concorrenza per i posti di lavoro nei mezzi di stampa sarà molto forte e che le prospettive di lavoro saranno migliori per coloro che saranno maggiormente a proprio agio con i media online e con gli strumenti di pubblicazione digitale.

Man mano che acquisiscono esperienza, inoltre, redattori possono avanzare in posizioni di maggiore responsabilità all’interno della loro casa editrice, eventualmente diventando assistenti, dirigenti o direttori esecutivi. Gli editori possono anche passare a pubblicazioni più grandi e prestigiose.

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