Euro assorbe movimento ribassista post-referendum

By | 6 dicembre 2016

slot soldiL’euro recupera posizioni sul dollaro, superando anche quota 1,07 e riassorbendo così il movimento ribassista che era scaturito in seguito all’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso in Italia e alle dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, preannunciate la stessa sera della consultazione popolare e comunicate il giorno successivo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La valuta unica ha effettuato un movimento analogo anche nei confronti della sterlina. Gli operatori puntano ora sulla riunione della Banca Centrale Europea dell’8 dicembre e sulle scelte di Draghi nei confronti del prosieguo del quantitative easing oltre marzo 2017. Per quel che riguarda la BCE le attese sono largamente orientate vero l’annuncio di un’estensione di altri sei mesi, con il QE che dovrebbe pertanto giungere almeno a settembre 2017. In tal frangente, l’istituto monetario avrà tutto il tempo per poter orientare il proprio approccio in un’ottica di graduale normalizzazione, pianificando il prossimo tapering.

Per quanto concerne le materie prime, i prezzi del petrolio sono in rialzo, sui massimi a 16 mesi, ancora spinti dall’accordo sul taglio alla produzione raggiunto dai paesi OPEC e da altri produttori esterni. L’OPEC vedrà i Paesi non- OPEC per finalizzare un congelamento di una parte della produzione petrolifera globale il prossimo 10 dicembre a Vienna. Mohammed Barkindo, Segretario OPEC, lo ha reso noto nel corso di una conferenza a Nuova Delhi, la riunione inizialmente era infatti prevista a Mosca. La speranza è che i Paesi non-OPEC contribuiscano per altri 600.000 barili al taglio. La Russia si è resa disponibile a ridurre la produzione di circa 300.000 barili.

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