Germania, disoccupazione stabile sotto quota 6%

By | 24 marzo 2017

Come da attese, la disoccupazione tedesca nel corso del mese di febbraio (l’ultimo periodo al quale è possibile riferire una statistica ufficiale) è rimasta stabile a 5,9 punti percentuali, dopo la flessione di gennaio, ai minimi storici. Come lecito attendersi, lo spaccato territoriale indica che i minimi sono stati conseguiti in Baviera e in Baden Wurttemberg (3,8 per cento), mentre i massimi sono concentrati nel nord-est del paese, in Mecklenburg-Vorpommern (10,3 per cento), Sassonia-Anhalt (9,6 per cento) e Berlino (9,6 per cento).

Non tutti i dati hanno comunque rispettato le attese. In particolar modo, nel corso dello stesso mese di febbraio, i senza lavoro sono diminuiti più delle attese, di 14 mila unità da 25 mila unità, per un totale finito di 2,592 milioni persone. Complessivamente, le prospettive occupazionali sembrano essere in ulteriore miglioramento da inizio anno, in linea con l’accelerazione economica in corso. Per gli analisti, non è escluso che la disoccupazione possa scendere ancora nei prossimi mesi.

Sempre in ottica macro economica, ricordiamo infine che – anche questa volta in linea con il consenso – i prezzi al consumo in Germania a febbraio sono cresciuti +0,6 per cento mese su mese dal calo di -0,6 per cento su base mensile sull’indice nazionale e di +0,7 per cento su base mensile da -0,8 per cento mese su mese su quello armonizzato in larga parte per effetto della stagionalità dei prezzi interni (in particolare alimentari ed energia, che complessivamente hanno contribuito per tre decimi).

L’inflazione ha aumentato per un decimo più del previsto a 2,2 per cento da 1,9 per cento su entrambe le misure, per un livello massimo da settembre 2012 ad oggi.

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