Gli ottavi di finale di un Mondiale strepitoso

By | 25 Giugno 2014

mondiali 2014

Con le partite di giovedì sera si è completato il tabellone della fase finale di Brasile 2014. Non che fino ad ora si sia scherzato, ma da ora in poi si fa sul serio: eliminazione diretta, dentro o fuori, chi vince va avanti, chi perde va a casa. Non esiste il golden gol, messo mestamente in soffitta anche il silver gol in caso di pareggio, dopo i tempi regolamentari si giocheranno tempi supplementari ed eventuali calci di rigore.

Si parte sabato 28 giugno – 18 ora italiana – quando a Belo Horizonte va in scena il primo ottavo Brasile-Cile. Negli scontri fra le due squadre le vittorie per i verdeoro sono state 48 contro le 7 dei cileni. La Seleçao contro la Selección, Scolari contro Sanpaoli, Neymar contro Sanchez. I verdeoro, che fin’ora non hanno particolarmente brillato, sono a caccia del loro sesto titolo mondiale da vincere davanti al proprio pubblico e da dedicare a tutto un popolo in attesa. La strada che porta ai quarti non è semplice, di fronte c’è il Cile di Sanchez e Vidal, una squadra tosta, capace di eliminare addirittura i campioni della Spagna, e sebbene le quote delle scommesse sul calcio betfair dicano Brasile, la Roja venderà cara la pelle.

Sempre sabato 28 giugno – 22 ora italiana – a Rio de Janeiro andrà in scena Colombia-Uruguay, un altro derby sudamericano. Le statistiche qui dicono Uruguay, con 18 vittorie charrúa contro le 11 della Colombia. La celeste va a caccia di un sogno: ripetere il mondiale ‘50, quando a vincere furono proprio gli uruguayani ai danni del Brasile padrone di casa. Per farlo però dovrà innanzitutto battere la Colombia di Cuadrado e James Rodríguez, una squadra che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa di questo campionato.

Domenica 29 giugno – 18 ora italiana – a Fortaleza, scendono in campo Olanda e Messico. Un ottavo che si premette spettacolare che ha come precedenti 3 vittorie per gli Orange, due per i messicani e un pareggio. L’Olanda di Van Gaal vuole bissare il cammino di Sudafrica 2010, sperando ovviamente di cambiarne il finale. Da come hanno strapazzato il loro girone, dando cinque ceffoni ai campioni della Spagna, sicuramente si candidano alla vittoria finale. Davanti a loro c’è l’ostacolo Messico: squadra arcigna, arrivata pari merito con il Brasile, seconda per differenza gol e che ha saputo adattarsi alle situazioni battendo spavaldamente le avversarie e soffrendo come una piccola contro il Brasile, fermato sullo 0-0 grazie anche alla rivelazione Ochoa. I pronostici sportivi dicono Olanda, ma c’è da giurarci che Chicharito Hernández & Co. sapranno come farsi valere.

Alle 22 italiane , a Recife invece, c’è un ottavo che porterà una cosiddetta piccola tra le prime otto squadre al mondo: Costa Rica-Grecia, incontro inedito, neanche un precedente tra le due squadre che si incrociano per la prima volta in Brasile. Così come è la prima agli ottavi di finale di un mondiale, nella storia della Grecia. La cenerentola europea sognando l’Europeo 2004, va avanti a testa alta, ormai senza pressioni e senza nulla da perdere, guidati da Samaras e capitan Karagounis. La Costarica ha vinto il girone in cui era considerata “l’altra” oltre i mostri dell’Italia, Inghilterra e Uruguay. Alla fine gli uomini di Pinto hanno sbaragliato tutti e mandato a casa italiani e inglesi e sognano un quarto di finale che per loro sarebbe storico.

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