Il movimento “grunge”: forma e contenuto

By | 25 agosto 2015

grungeIl genere musicale ”grunge” prende le mosse da Seattle per poi diffondersi in tutto il mondo come manifestazione culturale del genere musicale rock. Siamo attorno alla seconda metà degli anni ‘80 e della prima metà dei ‘90 quando viene a delinearsi questa forma particolare di musica rock che si fa molto più graffiante e ribelle nei toni, esprimendo un mood pessimista, a tratti quasi violento ma allo stesso tempo indolente, strafottente e apatico nel suo distacco dal mondo che disprezz. Una misantropia di genere (musicale e artistica) che trasuda di decadenza e sfacelo, un rock rumoroso che vive di sregolatezza, con melodie gracchianti e poca tecnica strumentale, snobbata e guardata dall’alto al basso anch’essa.

A gettare le basi di questo modello musicale fu, ancora prima (negli anni ’70), la band punk The Pixies, che preparò il terreno alla successiva definizione delle liriche del ‘Seattle Sound’.
Le canzoni sono riconoscibili da un inizio lento e da ritornelli arrabbiati, i temi riguardano aspetti della vita stessa di chi interpreta le canzoni

Trattandosi di un movimento molto estremo nelle sue forme, chi lo ha abbracciato, ha incarnato appieno lo spirito che vive nei testi e nelle melodie. Chi abbracciava questo genere di musica era anche avvezzo a stili di vita molto particolari che diventavano i temi degli stessi testi: abuso di alcol, eroina, disagi vari, alienazione e suicidio.

Un grande personaggio, morto prematuramente e manifesto del movimento grunge, che ha lasciato un segno indelebile nel mondo musicale, al punto che ancora oggi se ne parla, è il cantante Kurt Cobain (nuovo disco di inediti), del quale oggi abbiamo delle incisioni inedite che saranno la colonna sonora a: “Cobain: Montage of Heck”, il primo documentario autorizzato dalla famiglia dell’artista. I pezzi sono stati rinvenuti, come reperti archeologici di un prezioso sito ancora inesplorato, proprio durante le ricerche del materiale necessario a girare il documentario. Sono pezzi di un Cobain solista e faranno ancora parlare di questo grande cantante dell’epoca grunge.


Il grunge è stato denifito la musica dell’ “urlo”, il movimento dell’istinto suicida vissuto come unico rimedio e anche atto sacrale, nobile, derivato da una forma di autodistruzione e sdegno per un mondo di cui non si vuole fare parte né si vuole cambiare. In questo senso risiede il carattere non rivoluzionario del grunge.


Anche la moda ha risentito di un’influenza tpicamente grunge, che consiste in jeans strappati e camicia aperta con sotto una maglia a pelle lisa, metafora di un senso esistenziale del grunge che esalta l’indifferenza irriverente, l’autolesionismo nelle sue forme più estreme.

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