Migliorano i dati di RBS

By | 8 agosto 2017

Royal Bank of Scotland ha chiuso il primo semestre dell’anno manifestando ai propri stakeholders dei risultati in crescita sia sotto il profilo dell’utile sia sotto il profilo della solidità patrimoniale. Dunque, in sintesi, sono risultati semestrali superiori alle attese quelli che gli azionisti di Royal Bank of Scotland hanno potuto celebrare, forti dell’archiviazione del periodo gennaio – giugno con un utile netto di 939 milioni di sterline rispetto ad una perdita di 2 miliardi di sterline che era stata precedentemente registrata nel primo semestre 2016.

Per quanto concerne gli altri spunti forniti dal conto economico di periodo, rileviamo come l’utile operativo rettificato sia quasi triplicato da 1,1 miliardi di sterline a 3,1 miliardi di sterline. Il margine di interesse è invece rimasto stabile rispetto al medesimo periodo del 2016 a 2,18 per cento. Le poste di natura straordinaria continuano però ad essere piuttosto significative (790 milioni di sterline per aver sostenuto dei costi di ristrutturazione e 396 milioni di sterline per costi legali è il bilancio del semestre).

In forte rafforzamento, inoltre, anche gli indici di solidità patrimoniale con il CET1 che si è attestato al 14,8 per cento dal 14,1 per cento al 31 marzo 2017 e 13,4 per cento a fine 2016, ampiamente al di sopra dell’obiettivo di un indice pari almeno al 13 per cento a fine anno.

Infine, rileviamo come il management abbia annunciato di avere avviato le trattative con le autorità olandesi per il ricollocamento ad Amsterdam del suo quartier generale situato nell’Unione Europea: una decisione assunta in seguito alla Brexit, con conseguente spostamento della sede.

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