Money Management: è davvero così importante per fare trading?

By | 1 Giugno 2015

forex trading graficoQuando parliamo di forex trading ma anche più nello specifico di opzioni binarie, il riferimento al money managament è uno dei più importanti che possano esser fatti. D’altra parte la gestione del capitale è una delle nozioni fondamentali per chiunque abbia a che fare con questo mondo, proprio come lo è il concetto di “punizione” nel calcio o di “malattia” in medicina o di qualunque altro termine di primo piano che possa far capo ad una data scienza. E per il forex, quello di money managament è per l’appunto uno dei concetti chiave con il quale occorre confrontarsi in via assolutamente preventiva.

In cosa consiste il money management

Ma cosa sta a significare money managament? Molto probabilmente se abbiamo già avuto modo di relazionarci con il forex, questo termine non ci è affatto nuovo. Ma che lo si conosca già oppure no, ribadirne il significato non può che far bene: con money management, in sostanza, si fa riferimento a tutta una serie di accorgimenti che devono esser presi per far sì che il capitale investito nel forex possa essere tutelato nel migliore dei modi e, di conseguenza, utili per permettere alla nostra esperienza di investimento di avere una durata che sia quanto più lunga possibile. Non c’è però una regola definita per la quale si possa parlare di corretta gestione del rischio, poiché le precauzioni da tenere sott’occhio sono tante e talvolta pure insidiose. Vediamone quindi le principali!

Money management: i fattori di cui tenere conto

Come abbiamo detto sono numerosi i fronti sui quali occorrerebbe agire per preservare davvero il nostro capitale ma per semplificare la questione possiamo anche analizzare i nodi chiave della questione. In primo luogo dobbiamo fare in modo che lo stop loss e il take profit siano posti sempre sotto la nostra attenzione: con il primo termine si fa riferimento al punto in cui l’utente decide di fermare automaticamente una perdita di denaro in corso, mentre nel secondo caso parliamo di una condizione nell’ambito della quale una determinata posizione viene chiusa altrettanto automaticamente per consentirle di incassare un guadagno fino a quel punto dato per certo. In entrambi i casi parliamo di strumenti molto importanti per il trader poiché pensati e utilizzati proprio per preservare il capitale con cui si vuol continuare ad investire nei mercati finanziari.

Ma non è finita qua, poiché al di là dello stop loss e del take profit c’è un altro elemento che occorre valutare con altrettanta importanza. Anzi, molto probabilmente il concetto che stiamo per snocciolare è ancor più determinante rispetto ai suddetti strumenti se non altro perchè mira ad agire in via assai più preventiva. Di cosa stiamo parlando? Nulla di particolarmente sofisticato: il riferimento è diretto al fatto che il trader non dovrebbe mai investire troppo e basarsi sempre sulle proprie disponibilità prima di piazzare una determinata posizione. Detto in termini pratici, occorre stabilire una percentuale minima del proprio capitale da destinare a investimento e lasciare intatto invece tutto il denaro rimanente. Molti broker di opzioni binarie (parecchi dei quali è possibile consultare qui: http://www.leopzionibinarie.it/broker-opzioni-binarie/) sono soliti proporre leve molto interessanti ai trader, ma anche in questo caso il condizionale è d’obbligo: se è vero che i guadagni possono schizzare alle stelle grazie all’utilizzo delle leve finanziarie, altrettanto vero è che lo stesso rigonfiamento lo si ha sotto il profilo delle perdite!

E in ultimo, ma non per questo meno importante, c’è il “fattore sentimento”. Mai agire di impulso, mai lasciarsi prendere dal panico o dall’euforia, ma avere un atteggiamento calmo e razionale. Questa è la condizione caratteriale migliore che potremmo avere ogni qualvolta ci ritroveremo seduti dinanzi ad un computer e con una mano pronta a cliccare sull’investimento X.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *