Nascita prematura, cos’è e quali sono i sintomi

By | 4 Settembre 2019

Il parto si intende prematuro quando un bambino nasce troppo presto, ovvero prima che siano state completate le prime 37 settimane di gravidanza. Nei principali Paesi occidentali, fortunatamente, i tassi di natalità pretermine sono diminuiti costantemente negli ultimi anni, con diverse statistiche correlate che indicano che questo calo è dovuto, in parte, alla diminuzione del numero di nascite da parte di genitori adolescenti e di giovani madri. Tuttavia, il tasso di natalità pretermine in molte aree, anche in Italia, è aumentato nei periodi più recenti, e non tutti hanno la giusta informazione in tal merito, così come i rischi che sono correlati a questa condizione.

Ricordiamo infatti che un bambino in via di sviluppo attraversa una crescita importante durante la gravidanza, e anche negli ultimi mesi e nelle ultime settimane di questo percorso. Ad esempio, il cervello, i polmoni e il fegato, hanno bisogno delle ultime settimane di gravidanza per svilupparsi completamente. Ne deriva che i neonati nati troppo presto (e soprattutto quelli che nascono prima delle 32 settimane) potrebbero andare incontro a gravi problemi di salute, e hanno tassi di mortalità e di invalidità più elevati. Tra i principali pregiudizi di salute, nei bambini che sopravvivono, rileviamo problemi respiratori, difficoltà di alimentazione, paralisi cerebrale, ritardo nello sviluppo, problemi alla vista, problemi di udito.

Ma quali sono i segnali d’allarme del travaglio pretermine? Nella maggior parte dei casi, il travaglio pretermine (ovvero un travaglio che avviene troppo presto, prima che siano trascorse 37 settimane di gravidanza) inizia inaspettatamente e la causa è sconosciuta. Come il travaglio regolare, i segni di lavoro precoce sono legate alla presenza di contrazioni (l’addome viene stretto come un pugno) ogni 10 minuti o più spesso, cambiamento delle perdite vaginali (aumento significativo della quantità di secrezioni o perdite di liquido o emorragie vaginali), pressione pelvica: la sensazione che il bambino stia spingendo verso il basso, mal di schiena nella parte bassa, crampi che compaiono come se ci si trovasse in un periodo mestruale, crampi addominali con o senza diarrea.

Ma cosa bisogna fare se si pensa di avere un travaglio pretermine? Se si pensa di avere un travaglio pretermine, è importante vedere subito un fornitore di assistenza sanitaria, recandosi al pronto soccorso o domandando l’invio a domicilio di personale medico specialistico. Solamente in questo modo potrete godere di tutta l’assistenza che si rende necessaria in questa delicata situazione, da monitorare con l’ausilio di esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *