Oscar Pistorius, il privilegio del killer

By | 12 aprile 2015

pistoriusL’atleta paralimpico sudafricano Oscar Pistorius, condannato il 21 ottobre 2014 a 5 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto il 13 febbraio 2013, vive in cella con una posizione da privilegiato. Pistorius non solo può avere un hobby, possedere una radio, indossare gioielli e fare più telefonate, ma ha a disposizione un budget più alto per acquisti e può ricevere più visite di quelle permesse di solito ai detenuti e abbracciare e baciare i visitatori.

Tutto questo perché secondo le autorità del carcere, Pistorius “non pone alcuna minaccia”. La sorella Aimee e il fratello Carl vanno a trovarlo spesso per non farlo sentire solo e questo status in prigione aiuta molto l’atleta nel continuare a vivere una “vita normale”.

Dall’altra parte vediamo June e Barry Steenkamp, genitori di Reeva, la ragazza uccisa a colpi di pistola proprio a casa di Pistorius e per mano sua, che non accettano la sentenza, valutando la pena troppo leggera. L’uomo si è sempre difeso dicendo di essere convinto di sparare contro un ladro e il giudice Thokosile Masipa ha sempre creduto che non ci fosse premeditazione nell’azione, ma solo omicidio colposo. Recentemente il Pubblico Ministero sudafricano ha confermato che sta portando avanti la richiesta di appello contro Pistorius, intenti ad ottenere la condanna, almeno a 15 anni.

L’atleta ha più volte forse abusato della sua notorietà, del potere, della sua ricchezza e soprattutto della sua disabilità, e queste “doti” a suo favore hanno reso tutto più soave. Ma purtroppo si parla di un uomo che non ha avuto pietà ad uccidere una donna da dietro la porta, la stessa persona che diceva di amare. Davanti a questi fatti, tutto il resto diventa inutile, come la persona stessa. E Reeva Steenkamp, che aveva ancora tanti sogni e obiettivi da vivere? Dimenticata, come ogni vera vittima. Perché non è certo Pistorius la vittima di un incidente, ma la mente malvagia di un uomo che non sa prendersi le sue responsabilità.

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