Psicologia del trader in opzioni binarie

By | 21 Giugno 2016

grafico opzioniAnalisi tecnica e analisi fondamentale rappresentano certamente delle colonne della formazione di una strategia in capo al trader. Tuttavia, è errato considerare che con una buona conoscenza di tali modalità di analisi si possa comunque ottenere un successo predeterminato. Alle conoscenze tecniche e operative bisogna infatti aggiungere un tassello fondamentale per poter “trasformarsi” da investitore a trader di successo: la maturazione psicologica, con la disciplina e l’abilità di gestire lo stress che diverranno i vostri prossimi elementi di riferimento. Per trasformarsi in un bravo trader serve tempo, quindi investimento di denaro.

Investire denaro può comportare la perdita del proprio capitale, a meno chè non si inizi con un conto demo, ecco spiegato cosa sono i conti demo. Si tratta in breve di conti di prova, dove il broker mette a disposizione la medesima piattaforma di trading del conto reale, ma con del denaro demo, cioè finto. Viene consentito al trader di aprire posizioni di prova per fare esperienza e testare le funzionalità della piattaforma.

Ma oltre ai conti demo dove è possibile formarsi ed acquisire esperienza nel mondo del trading, in che modo migliorare il proprio approccio psicologico all’investimento in opzioni binarie?

Il primo punto sul quale vi invitiamo a soffermarvi è relativo alla disciplina: la disciplina è infatti l’elemento più importante da focalizzare quando si parla di psicologia di trading nelle opzioni binarie. Per far ciò, provate a individuare una strategia che si addica alla vostra propensione al trading, definitela con formalità attraverso un piano scritto, seguitelo e rispettatelo con rigore e con impegno, evitando di cadere nella facile tentazione di modificarlo solo perché le condizioni di mercato hanno impattato sulla vostra emotività in un modo che non attendevate.

Il secondo punto sul quale concentrarsi è la nota “gestione dello stress”. Un elemento sul quale molti trader non compiono le giuste valutazioni… fino a quando le condizioni in cui si trovano ad operare li costringono a superare il limite di tollerabilità della tensione e delle pressioni. Quanto sopra non significa, ovviamente, evitare di provare “stress”: significa tuttavia fare in modo che lo stress sia positivo, e che possa condurvi a migliorare le proprie abilità di trader. Di contro, meglio evitare di superare la propria “soglia di stress“, che è poi il punto a partire dal quale si iniziano a commettere gravi errori. Troppo stress nella propria sfera psicologica può infatti indurvi a comportamento troppo difensivi o troppo aggressivi.

Il terzo punto è invece relativo alla necessità di controllare le proprie emozioni, soprattutto quando le cose stanno andando male (ad esempio, perché una transazione inizia a muoversi nella direzione opposta rispetto a quella preventivata): controllate sempre le proprie emozioni e mantenete il sangue freddo. In particolare, se avete ottenuto una perdita di posizione… sappiate che è del tutto normale, e che nessun trader è imbattibile! Evitate pertanto di ricadere nella naturale reazione di raddoppiare la prossima transazione per cercare di recuperare subito quanto perduto. State invece calmi e confermate il proprio piano, sia quando le cose stanno andando male, che quando le cose vanno per il verso giusto.

Ultimo punto da ricordare è, infine, la c.d. money management (la gestione del denaro): ricordate sempre che non è possibile – ovviamente – controllare I mercati finanziari, ma che potete sempre gestire le vostre finanze e le proprie reazioni nei confronti dei mercati. Attraverso una corretta gestione del denaro riuscirete pertanto a amministrare congruamente il proprio patrimonio, destinando i giusti quantitativi al trading in opzioni binarie, e predisponendo le opportune “reazioni” a quanto avviene in relazione alle posizioni assunte.

Infine, come già avuto modo di accennare, ricordate sempre che le perdite non determinano alcuna difficoltà in caso di previsione e nel caso in cui siano contemplate all’interno di una più vasta strategia che ne ammetta la presenza, soprattutto se limitate a importi non rilevanti per singola transazione. Una buona strategia di gestione del denaro è, pertanto, non quella che evita a tutti i costi le perdite o è talmente supponente da non prevederle, quanto invece quella che prevede una crescita del proprio patrimonio nel medio lungo termine, ammettendo che possano esservi dei piccoli o dei grandi inciampi quotidiani. Ricordatelo, la prossima volta che una posizione si chiude con il segno meno…

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