Sigarette, Caffè e vizi vari: liberarsi del superfluo come via per il risparmio

By | 6 settembre 2014

risparmiareCinque paia di scarpe, sigarette tutti i giorni, telefonini ultra moderni, un’automobile per ciascun componente della famiglia, caffé al bar che diventano un’abitudine e così via: è questo lo scenario che descrive lo stile di vita di parecchie persone. Un quadro complessivo su cui non ci si può metter parola, ma che diventa opinabile nel momento stesso in cui viene portato avanti da persone che “non se lo possono più permettere”. Le condizioni economiche di tutti noi vanno mutando col tempo, ma molto difficilmente ci dimostriamo in grado di saperci adattare ai nuovi limiti che la vita ci impone: pur di non rinunciare anche ad una sola di quelle abitudini a cui abbiamo fatto riferimento poc’anzi, saremmo disposti a perdere un sacco di tempo nel recuperare la maggior quantità possibile di coupon spesa mista; altri sarebbero persino disposti ad indebitarsi, altri ancora a ricorrere a vie illegali, e così via.

Ma è davvero un dramma riuscire a rinunciare al superfluo? In realtà no, anzi, è l’esatto opposto poiché una volta tolte di mezzo le spese inutili avremo finalmente modo di spendere le poche risorse a nostra disposizione in maniera più mirata, utile ed efficiente. Qualche consiglio abbinato a numeri di un certo rilievo? Smettere di bere il caffè al bar tutti i giorni può voler dire oltre 400 euro all’anno extra in tasca nostra, così come liberarci del pacchetto di sigarette (tra l’altro particolarmente nocivo per la propria salute) si traduce in un risparmio annuo di circa 1500 euro.

E poi ancora: è davvero necessario spendere soldi per il quarto paia di scarpe se ne abbiamo già tre con della vita ancora dinanzi a sé? E che dire di chi spende inutilmente per l’acquisto di prodotti ultra moderni che alla fine dei fatti hanno le stesse funzioni dei “prodotti vecchia maniera”, o di chi crede che spendendo fior di quattrini al Superenalotto possa trasformarsi in un investimento utile per il proprio futuro?

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