Tentazione Junk Food: sai come resistere?

By | 25 Giugno 2014

espositori-junk-foodSi chiama Junk Food, e stiamo parlando di gomme da masticare, caramelle e dolcetti vari collocati proprio vicino alla cassa. Un dramma per chi ha bambini piccoli! Eppure, qualcosa sta cambiando, e in Europa è partita una gara verso chi li abolisce prima. Volete sapere come?

Vengono chiamati “prodotti d’impulso”, e non è un nome casuale: i junk food sono posizionati strategicamente (e volutamente) vicino alle casse. In questo modo, i clienti in attesa di pagare verranno invogliati al loro acquisto. Quasi sempre si parla di gomme da masticare, patatine, snack vari oppure caramelle: i bambini (neanche a dirlo!) ne vanno matti!

In Europa, però, la questione non è stata presa sottogamba, e la Francia è stato il primo paese a muoversi. La catena alimentare Leclerc, infatti, dietro suggerimento del ministro della Sanità, ha eliminato gli espositori di dolciumi alle casse. In Inghilterra altre due catene hanno seguito lo stesso esempio: Lidl, ed ora anche Tesco, hanno completamente eliminato gli espositori di Junk Food. E in Italia?

La situazione si sta lentamente muovendo: il magazine on line Il Fatto Alimentare ha lanciato una petizione per chiedere di eliminare questi espositori anche nei nostri principali centri alimentari. E’ possibile partecipare alla petizione andando sul loro sito: per il momento ben 11 mila persone hanno già aderito!

Tuttavia, in attesa che si faccia qualcosa, possiamo utilizzare alcune strategie per evitare di finire con il carrello pieno di cibo spazzatura. Prima di tutto (ed è la regola fondamentale per chi va al supermercato) è bene fare la spesa a stomaco pieno. In questo modo si eviteranno acquisti dettati dalla fame, e dall’impulso.

Se siete in compagnia dei bambini, attrezzatevi con uno snack nella borsa: in questo modo bloccherete i suoi capricci. Infine, se proprio non resistete al cibo che avete sottocchio, scegliete almeno quello di qualità. Questi ultimi, di solito, non sono mai situati vicino alle casse, ma in una zona “appartata”  del supermercato.

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