Cos’è il bias negativo?

di | 10 Dicembre 2019

Il bias negativo, o pregiudizio negativo, è la nostra naturale tendenza non solo a registrare più facilmente gli stimoli negativi, ma anche a soffermarci più a lungo e più in profondità su questi eventi. Conosciuto anche come asimmetria positiva – negativa, questo pregiudizio di negatività significa, in sintesi, che sentiamo gli effetti di un rimprovero in modo più forte di quanto sentiamo invece la “gioia” della lode.

Questo fenomeno psicologico spiega perché le prime impressioni negative possono essere così difficili da superare e perché i traumi passati possono avere effetti così lunghi e persistenti. In quasi tutte le interazioni, abbiamo maggiori probabilità di notare le cose negative e poi ricordarle più vividamente in futuro.

Come esseri umani, insomma, tendiamo a ricordare le esperienze traumatiche meglio di quelle positive, ricordare gli insulti meglio delle lodi e dei complimenti, reagire più fortemente agli stimoli negativi, pensare alle cose negative più spesso di quelle positive, rispondere in modo più forte agli eventi negativi che a quelli altrettanto positivi.

Per esempio, potresti avere avuto una grande giornata di lavoro ma, all’interno di questa giornata, un tuo collega potrebbe aver fatto un commento che trovi irritante. Ebbene, siamo certi che poi ti ritroverai a rimuginare proprio su quelle sue parole per il resto della giornata lavorativa, piuttosto che concentarti sulle cose belle che magari ti sono accadute qualche minuto prima e qualche minuto dopo. E così, quando torni a casa dal lavoro e qualcuno ti chiede come è stata la tua giornata, risponderai probabilmente che è stata terribile, anche se nel complesso è stata invece abbastanza buona, nonostante tale situazione negativa.

Questo pregiudizio verso il negativo ti porta a prestare molta più attenzione alle cose brutte che accadono, facendole sembrare molto più importanti di quanto non lo siano realmente.

Ebbene, come abbiamo già avuto modo di rammentare nelle righe che precedono, non solo non c’è niente di strano, ma fa parte di un comportamento naturale della nostra mente, che tende a soffermarsi maggiormente sugli aspetti negativi piuttosto che sugli aspetti positivi. Naturalmente, il fatto che si tratti di una tendenza evidente e comune a tutti, non significa che non puoi lavorare su di essa per poter correggere l’eccessivo peso del pregiudizio negativo.

Ne parleremo ancora nel corso dei prossimi approfondimenti, cercando di illustrare meglio alcuni aspetti di approfondimento sul bias negativo e sulle conseguenze determinate da tale scenario.

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