Partita IVA: consigli e strategie per il 2022

di | 23 Ottobre 2022

taxes-gd0a25bb33_1280 - FotomuseoChi ha una partita IVA dovrebbe conoscere alcune strategie che gli consentono di risparmiare significativamente sulle tasse da pagare annualmente. Stiamo parlando semplicemente delle agevolazioni disponibili e scegliendo il corretto regime fiscale. È poi bene verificare tutte le detrazioni disponibili, grazie alle quali è possibile sottrarre dall’imponibile alcune delle spese effettuate nel corso dell’anno fiscale.

Scegliere il corretto regime fiscale

Nel nostro Paese sono disponibili sostanzialmente due diversi regimi fiscali per chi ha una Partita IVA: quello ordinario e quello forfettario. Ad oggi il secondo è possibile solo per chi non possiede quote di una società, fattura annualmente meno di 65.000 euro e spende nell’anno meno di 20.000 euro per eventuali collaboratori e dipendenti. La tassazione nel regime ordinario comprende l’IVA e dipende dal fatturato, seguendo specifici scaglioni progressivi. Dall’imponibile si possono togliere tutte le spese effettuate, dall’affitto dell’ufficio allo stipendio dei collaboratori. I forfettari invece saldano un’imposta a forfait, pari al 5 o al 15% dell’imponibile, calcolato moltiplicando il fatturato per un coefficiente che dipende dal codice ATECO dell’azienda. A seconda dell’attività svolta e del fatturato medio annuo è più o meno vantaggioso prediligere il regime ordinario o quello forfettario. È bene però chiedere consiglio a un esperto del settore.

Tutte le spese deducibili

Coloro che aderiscono al regime forfettario quindi non possono approfittare delle deduzioni su varie spese cui possono invece accedere i professionisti in regime fiscale ordinario. Il meccanismo funziona più o meno in questo modo: il professionista che può dimostrare di aver sostenuto alcune spese per motivi lavorativi può dedurre la somma utilizzata per saldarle dall’imponibile annuo. Tali spese sono molteplici, dai corsi di aggiornamento al materiale di cancelleria, dall’acquisto di computer, stampanti e altri dispositivi. L’acquisto di telefoni cellulari aziendali può essere dedotto all’80%, al 75% si deduce invece qualsiasi spesa sostenuta per trasferte e viaggi di lavoro. Nel caso in cui il professionista in regime ordinario abbia il suo ufficio nella propria abitazione, che risulterà quindi a uso promiscuo, può dedurre le spese di bollette e ristrutturazioni al 50%.

Le agevolazioni per il 2022

In seguito alle varie problematiche correlate al virus Sars-Cov 19, che ha sostanzialmente impedito a molti professionisti di svolgere la propria attività, lo Stato italiano ha attivato una serie di agevolazioni. Non tutti i professionisti possono accedervi e alcune di queste hanno avuto consistenza solo per precisi periodi di tempo. È però vero che nel corso degli ultimi anni è stato necessario riattivare alcune agevolazioni e crearne di nuove. Le ultime riguardano la lotta al caro energia, ma sono disponibili anche agevolazioni per l’acquisto o il noleggio di un POS, per l’affitto dei locali utilizzati per l’attività e così via. La possibilità di ottenere alcune delle agevolazioni disponibili dipende direttamente dall’ISEE annuale, o dal fatturato. Sono poi disponibili specifiche agevolazioni, e anche finanziamenti a fondo perduto, per specifiche attività. Anche in questo caso i finanziamenti e i bonus sono ottenibili solo da alcune categorie professionali, da start up, da aziende di sole donne o la cui sede si trova in alcune province italiane. Verificare le possibilità disponibili è sempre un buon consiglio.

Il noleggio a lungo termine

Detrazioni importanti sono disponibili anche per chi decide di noleggiare un’auto a lungo termine; esiste la distinzione tra un veicolo strumentale all’attività svolta, le spese relative al quale possono essere detratte al 100%, e veicoli non strumentali, le cui spese possono essere detratte al 40% o al 20%. Ricordiamo poi che esistono dei tetti annui; per ciò che concerne il canone finanziario, ossia il costo effettivo del noleggio, il contribuente può detrarre un massimo di 3.615,20 euro, che salgono a 5.164,57 per gli agenti di commercio. Potrai noleggiare la maggior parte delle automobili a disposizione sul mercato, dalle utilitarie alle auto moderne dotate anche di guida autonoma. Tornando a noi, la parte del canone di noleggio riguardante i servizi non ha invece alcun tipo di limitazione, a parte quella indicata sopra che riguarda il tipo di attività svolto dal soggetto con partita IVA. A questi vantaggi fiscali si aggiungono quelli del noleggio, come la modalità di spesa e la sua suddivisione nel corso dell’anno. Un vantaggio del noleggio a lungo termine, infatti, consiste nella possibilità di prevedere con la massima precisione le spese per l’automobile, ovvero il canone mensile, senza sorprese o imprevisti. È comunque consigliabile sempre verificare le offerte di noleggio a lungo termine: https://finrent.it/noleggio-lungo-termine-marchi/

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