Perché il prezzo di Bitcoin cresce

bitcoinAnche a causa di un notevole giro di vite normativo sugli exchange di criptovalute nell’ultimo anno, il prezzo del bitcoin è aumentato costantemente per la maggior parte del 2023 e ora si trova a circa 43.610 dollari, con un aumento di valore di quasi 18.000 dollari da settembre. Il Bitcoin ha raggiunto un valore massimo di circa 68.000 dollari nel novembre 2021. Ma nel novembre 2022 aveva perso più del 75% di quel valore a seguito del crollo di FTX, il più grande exchange di criptovalute dell’epoca. E ora è rimbalzata di nuovo. Altre criptovalute popolari hanno seguito una traiettoria simile, in quella che è stata una notevole inversione di tendenza per un settore martoriato dagli scandali. Ma perché ora?

Gli investitori hanno acquistato criptovalute in vista della tanto attesa approvazione del primo fondo negoziato di bitcoin a pronti negli Stati Uniti, prevista per la fine di gennaio. In attesa dell’approvazione, si prevede che una serie di società di investimento offriranno ETF, in particolare Blackrock, la più grande società di gestione patrimoniale del mondo: ricordiamo che un ETF è un fondo d’investimento che segue il prezzo di un’attività o di un indice sottostante, in questo caso il bitcoin.

Il vantaggio di un ETF sul bitcoin o sulle criptovalute è che offrirebbe agli investitori un modo per beneficiare dei movimenti di prezzo del bitcoin senza possedere direttamente la criptovaluta. Secondo CoinDesk, se approvati, gli ETF sulle criptovalute dovrebbero essere negoziati sulle borse tradizionali regolamentate dalla SEC, come la Borsa di New York o il Nasdaq. Se quanto sopra fosse vero, ciò aprirebbe evidentemente il mercato delle criptovalute a un numero maggiore di acquirenti che non utilizzano già gli scambi di criptovalute. In attesa dell’approvazione dell’ETF, gli investitori si sono riversati sul mercato, facendo salire il prezzo del bitcoin.

Altrettanto evidentemente, se la domanda di bitcoin sale, anche il prezzo non potrà che fare lo stesso.

Ad ogni modo, ci sono anche altri fattori in gioco che stanno condizionando il prezzo di Bitcoin. La Federal Reserve ha segnalato che il ciclo di rialzi dei tassi d’interesse è terminato, un segnale incoraggiante per l’economia in quanto l’inflazione continua a scendere, rendendo così gli asset più rischiosi come le criptovalute più interessanti per gli investitori.

Un altro fattore è l’halving del bitcoin, previsto per aprile: si tratta di un meccanismo integrato legato all’estrazione di bitcoin che riduce periodicamente l’offerta di token. La riduzione dell’offerta di bitcoin dovrebbe stimolare ulteriormente la domanda.

Ad ogni modo, quanto sopra non dovrebbe indurre gli investitori a gettarsi a capofitto sul bitcoin senza nessun tipo di valutazione preventiva. Ricordiamo infatti come occorra prestare attenzione all’incessante movimento al rialzo dei prezzi degli ultimi mesi, con molte delle buone notizie che sembrano essere già state prezzate.

Insomma, Bitcoin rimane pur sempre un investimento rischioso perché la criptovaluta è ampiamente considerata un bene speculativo che non deriva il suo valore da un’entità sottostante. È inoltre estremamente volatile, con fluttuazioni di prezzo che vanno dal 5% al 10% in un solo giorno. Non ci sono nemmeno garanzie che conservi il suo valore attuale. Per questo motivo, i pianificatori finanziari di solito sconsigliano di investire più di quanto si è disposti a perdere.

 

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi