Tasso di disoccupazione ancora in salita

By | 29 maggio 2017

investireSecondo quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti statistici, in Italia il tasso di disoccupazione è salito a sorpresa di due decimi all’11,7 per cento alla fine del mese di marzo, dopo essere calato di tre decimi di punto percentuale nel mese di febbraio. Tuttavia, il dato non è da leggersi in chiave esclusivamente negativa, visto e considerato che l’aumento dei disoccupati deriva non dal calo degli occupati ma dal fatto che gli inattivi sono tornati a scendere dopo l’aumento di febbraio.

Inoltre, mentre nei mesi precedenti i progressi occupazionali riguardavano pressoché esclusivamente gli over 50, nel mese di marzo la creazione di posti di lavoro coinvolge le altre classi di età e soprattutto i più giovani: ne è dimostrazione il fatto che il tasso di disoccupazione giovanile è calato per il quarto mese consecutivo e, pur rimanendo assai elevato (34,1 per cento è il dato derivante dall’ultimo aggiornamento), è in realtà ai minimi da oltre cinque anni a questa parte.

Infine, si noti come l’occupazione permanente sia tornata a crescere più di quella a termine (per un ritmo che è il più rapido dalla fine della decontribuzione piena sulle nuove assunzioni a fine 2015). In prospettiva, anche tenendo conto delle indicazioni positive sul morale delle imprese in particolare nell’industria (il PMI manifatturiero è salito ad aprile ai massimi da sei anni), è possibile desumere che il tasso di disoccupazione nei prossimi mesi possa effettivamente andare a riprendere un trend di leggero calo, che tuttavia è possibile anticipare che sarà lento e soggetto alla volatilità su base mensile del numero di inattivi.

Gli analisti si attendono comunque un tasso di disoccupazione medio nel 2017 all’11,5 per cento, con una flessione di due decimi di punto percentuale sia rispetto al valore di marzo che rispetto alla media 2016.

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